Ultima gita sociale con le ciaspole. Gita di 2 giorni in Val Formazza. Dobbiamo essere sinceri: quest'anno è capitato durante le gite con ciaspole di lamentarsi per la poca neve....e così siamo stati accontentati! Tanta, tanta neve...tutta in 2 giorni, proprio dove eravamo noi... E così sabato 17 siamo giunti a Riale dove abbiamo lasciato le macchine e sotto una continua nevicata abbiamo raggiunto il Rifugio Maria Luisa. Il tempo di occupare le stanze, mettersi comodi, mangiare un boccone e poi....tutti si sono dedicati a qualcuna delle diverse attività di montagna: chi è andato a fare due passi, chi a mangiare e bere, chi a dormire o a giocare a carte. Per molti è stato difficile attendere fino all'ora di cena ma...poi finalmente è arrivata: ed è stata la vera meta della giornata, l'unico motivo valido per sfidare le condizioni avverse! E mentre le previsioni davano nevicate e nebbia, il menù dava lasagne/minestrone,arrosto e purè, vino, vino....e ancora nebbia! Domenica 18 tutti svegli presto per la colazione: la fame batte il sonno...ma il tempo non è dalla nostra; oltre alla continua nevicata, che copre tutti i sentieri e le tracce dei passaggi precedenti, si infittisce la nebbia. Si tenta di camminare un po prima di scendere alle macchine, ma le condizioni non consentono di muoversi in piena sicurezza, e così battiamo in ritirata. Comunque, nonostante il tempo che ha limitato la nostra voglia di montagna, siamo tornati a casa soddisfatti per aver trascorso due giornate in compagnia.
Ciaspole, fondo, escursionismo ….. e chi più ne ha, più ne metta: questa la gita in sintesi Domenica 4 marzo: ultima gita (di un giorno) con le ciaspole, e prima gita con il pullman. In una sola gita, si sono riunite 3 diverse discipline sportive della montagna: lo sci di fondo, l'escursionismo con le ciaspole e quello classico... con gli scarponi. Il gruppo dei fondisti (fratelli o cugini: ancora un mistero) si ritrova abbandonato dalla propria guida; il posto però viene ricoperto da un pilastro del gruppo dei ciaspolatori che abbandona il proprio gregge (e le lacrime di alcune orfanelle, per la mancanza, si placheranno solo a fine giornata): più che un'uscita in montagna sembrava una telenovela. E non è tutto qui: ci sono stati apripista che guidavano la colonna, senza sapere la strada (fortunatamente recuperati dopo che avevano percorso solo 20 KM inutilmente); incidenti di natura meccanica con le ciaspole (si dice che qualcuno abbia bucato, senza avere la ciaspola di scorta). Tutti i vari gruppi hanno raggiunto la propria meta: per qualcuno il lago d'Arpy; per qualcuno il Belvedere della Testa d'Arpy; per altri la pista rossa, o verde o nera o fucsia di fondo; o il rifugio Genzianella o la polenta e cervo, qualunque fosse il rifugio o bettola a servirla. Ed inoltre: …..... ma sarei troppo pettegolo se riferissi proprio tutto quello che è successo. Comunque gente: iniziate a togliere dalla naftalina i costumi, e ad allenarvi con il pesto perché la prossima gita escursionistica sarà in Liguria. Ciao!
E' questo il giornale delle gite e delle varie attività collettive o individuali dei soci del CAO, Club Alpino Operaio - Como: si trovano commenti e foto.